A oltre quarant’anni dall’ultima pubblicazione in italiano, tornano disponibili all’acquisto gli scritti di Santa Margherita Maria Alacoque in una particolare edizione:
sei volumetti presentati l’11 giugno nella Basilica del Sacro Cuore a Roma da monsignor Davide Carbonaro, presidente della Conferenza episcopale della Basilicata, insieme con il parroco della Basilica padre Ortiz Rodriguez. A firmare una prefazione anche il cardinale Marcello Semeraro
ANSA 10 giugno 2026
Si tratta di un’edizione, pubblicata su Amazon per iniziativa del gruppo di preghiera “Il trionfo del Sacro Cuore di Gesù”, che si avvale di prefazioni firmate, tra gli altri, dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le cause dei santi; da padre Bernard Ardura, già presidente del Pontificio Istituto di Scienze Storiche; dal teologo morale don Antonio Mitrugno; oltre che dallo stesso arcivescovo monsignor Carbonaro.
“La devozione al Sacro Cuore avrebbe molto da insegnare anche ai contemporanei, ai post-moderni che siamo noi, perché il simbolo del cuore e i temi ad esso collegati – sottolinea mons. Carbonaro – sono spontaneamente uniti a quelli dell’affettività e dell’amore, ovvero a tutto quel mondo dei sentimenti e delle emozioni che interessano tantissimo il tempo attuale”.
Il parroco della basilica, che il 22 febbraio scorso ha accolto in visita Papa Leone XIV, ha voluto la presentazione nell’ambito delle celebrazioni per la festa del Sacro Cuore di Gesù che si celebra il primo venerdì successivo alla Solennità del Corpus Domini e che quest’anno cade il 12 giugno. Interviene anche la giornalista de L’Osservatore Romano Fausta Speranza che ha curato le varie introduzioni che in ogni volumetto offrono una riflessione in concreto riferimento ai tempi attuali.
I sei volumetti, a partire dal primo in uscita nel 2024, si intitolano Consigli particolari; Preghiere; Sfide e istruzioni; Lettere a Madre De Saumaise; Manoscritto di Avignone (con le missive a P. Croiset); Lettere all’amica (a Suor Felice Maddalena de la Barge).
L’Ue sia l’interprete dello “sforzo creativo” che i tempi di guerre e tecnocrazie richiedono, così il cardinale Parolin a Strasburgo
EP Plenary Session – European Order of Merit – Conferral ceremony
Il 19 maggio 2026 il Parlamento europeo ha conferito per la prima volta l’Ordine europeo al Merito, la nuova e prima onorificenza civile istituita direttamente da un’istituzione dell’Unione europea. Cerimonia a Strasburgo in occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Schuman. Il riconoscimento premia l’impegno a favore dei valori europei. Tra le venti personalità selezionate, unico italiano il Segretario di Stato della Santa Sede cardinale Pietro Parolin.
EP Plenary Session – European Order of Merit – Conferral ceremony
Il cardinale Parolin, intervenendo alla cerimonia a Strasburgo, ha affermato che “in un mondo che assiste alla recrudescenza dei conflitti, con la pace minacciata su più fronti e ferita anche nel Vecchio Continente dalla guerra in Ucraina, l’Unione Europea deve farsi interprete di quello sforzo creativo di armonia indicato da uno dei padri fondatori, Robert Schuman, per il quale è in corso il processo di beatificazione”.
In collegamento in diretta con Strasburgo alla sede a Roma del Parlamento Europeo per un dibattito sui profili delle personalità scelte in questa prima edizione dell’Ordine europeo al Merito e sulle sfide mondiali con Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Roma, e Fausta Speranza, giornalista de L’Osservatore Romano che ha tracciato un profilo del Segretario di Stato cardinale Parolin e ha illustrato i punti chiave della diplomazia vaticana in relazione all’Ue e alle attuali sfide mondiali.
Fausta Speranza a journalist specialising in European affairs working for L’Osservatore Romano, presented the profile of Cardinal Parolin and outlined the key points of the Vatican’s diplomatic approach in the face of the changes taking place in the world
Il 9 maggio del 1950, a Parigi, venne resa pubblica la Dichiarazione pronunciata da Robert Schuman, allora ministro degli Esteri del governo francese, che proponeva la creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), primo nucleo del processo di integrazione che ha portato all’attuale Unione Europea.
Vatican City: presentation of the Pro Terra Sancta documentary “Osama – The Journey Home”
santa sede ambasciata
Publication date: May 06 2026
Type: Diplomatic Network
On 5 May, Palazzo Borromeo, the seat of the Embassy of Italy to the Holy See, hosted the presentation of the documentary “Osama – The Journey Home”, produced by the Pro Terra Sancta Association, written by Andrea Avveduto and Giacomo Pizzi, and directed by Luca Mondellini.
Through the life story of architect and restorer Osama Hamdan, the documentary highlights how culture and the protection of shared cultural heritage can serve as instruments of dialogue and peace among peoples, religions and cultures, also placing emphasis on memory, identity and the complexity of the Holy Land. In a context marked by tensions and divisions, the film offers, through the figure of Osama Hamdan, a message of dialogue and hope, with particular attention to younger generations.
The event was opened by remarks by Ambassador Di Nitto, followed by a discussion featuring His Excellency Mons. Flavio Pace, Secretary of the Dicastery for Promoting Christian Unity, and Dr Carla Benelli, Head of Cultural Heritage Conservation Projects at the Pro Terra Sancta Association.
The presentation of the documentary was moderated by Fausta Speranza, journalist at L’Osservatore Romano.
la presentazione di Nelle tue mani di Fausta Speranza
alla Biblioteca Capitolare con la partecipazione del vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili
Il docufilm Nelle tue Mani di Fausta Speranza, con la regia di Stefano Gabriele, è prodotto dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede con la società FrameXS.
Il tema del docufilm e dell’incontro è il valore della manualità nella convinzione che l’IA possa mettere in luce soprattutto l’umano cosi come augura Papa Leone XIV nella lettera per la LX giornata delle Comunicazioni Sociali 2026.
A seguire, la tavola rotonda
moderata da Mons. Bruno Fasani, giornalista e direttore di Telepace, con la partecipazione di Dr. Paolo Poli, AD di Progetto Arte Poli; Dr.ssa Federica Lebini, Casa del Made in Italy Veneto; Ing. Stefano Righetti, CEO Hypen Group; Dr.ssa Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis di Verona; Dr. Fabio Aurelio D’Asaro, ricercatore del centro di ricerca E.T.H.O.S. dell’Università di Verona, esperto di etica e intelligenza artificiale; Don Renzo Beghini, Presidente della Fondazione G. Toniolo e docente di Teologia Morale FTTR, Università Cattolica di Milano; e Arch. Massimiliano Tita, membro del Comitato Tecnico Scientifico per l’Arte e l’Architettura Contemporanee del Ministero della Cultura.
“Non tutto può essere calcolato: ciò che ci fa intelligenti non può essere ridotto a calcolo”. Lo ha detto Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, presentando oggi il documentario
Nelle tue mani, scritto da Fausta Speranza, giornalista de L’Osservatore Romano, con la regia di Stefano Gabriele (FrameXS).
Il lavoro – proiettato in anteprima a Roma, nella Sala San Pio X – affronta il tema dell’arte manufatturiera alla luce dell’IA, esplorando il valore della manualità e le implicazioni delle nuove tecnologie sulla psiche e sull’esperienza umana. “Un piccolo film che parla della differenza tra l’ingegno umano che crea e l’intelligenza artificiale che calcola”, lo ha definito il Prefetto, mettendo il guardia dal “rischio di cadere inconsapevolmente in una trappola che noi stessi abbiamo creato”.
Di qui l’importanza di “fermarsi a riflettere insieme su dove stiamo andando, in un tempo che corre così veloce”. Al centro del documentario, l’esperienza di alta artigianalità della bottega ArtePoli di Verona, una vetreria artistica che ospita il magazzino di vetro soffiato più grande del mondo, ammirato da visitatori e addetti ai lavori di ogni nazionalità.
E proprio sul contributo insostituibile della tradizione artigianale italiana si è soffermato il Presidente della Camera Lorenzo Fontana: “Se l’uomo usa la sua anima – ha detto – non deve aver paura della tecnologia, se invece non usa la sua anima rischia di venire dominato dalle macchine. Non dobbiamo aver paura della tecnologia, ma non dobbiamo farci dominare da essa”. https://mab.to/t/FugSObQnXIb/eu1
“Custodire la centralità della persona”: è questa, secondo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – intervenuto in videocollegamento – la sfida da raccogliere riguardo all’intelligenza artificiale, che “non è neutrale eva accompagnata da una riflessione etica e culturale, oltre che da una maggiore competenza”. (ANSA)
A seguire la tavola rotonda “Rivelazione digitale”, alla quale hanno partecipato tra gli altri Federico Eichberg, capo di Gabinetto Ministero delle imprese e del Made in Italy; il fotoreporter Roberto Salomone, free lance in prima linea a difendere verità e originalità delle immagini, Giovanni Tridente, docente di analisi dell’informazione Università della Santa Croce.
Si ringrazia Eurocomunicazione.com che ha seguito in diretta la presentazione
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“I capolavori del genio umano nel campo di musica, arte e letteratura vengono ridotti a un mero campo di addestramento delle macchine”. Di fronte a questo rischio denunciato da Papa Leone XIV, riflettiamo sul valore della manualità, nella convinzione che l’IA possa innanzitutto mettere in luce qualcosa dell’umano. Questo il senso di Nelle tue mani.
Un’iniziativa per non dimenticare che, come afferma Papa Leone XIV, “la tecnologia digitale rischia di modificare radicalmente alcuni dei pilastri fondamentali della civiltà umana, che a volte diamo per scontati”.
“Verso il Giubileo delle migrazioni nel ricordo di Santa Francesca Cabrini”
Si è svolto alla Camera dei Deputati lunedì 31 marzo 2025 l’incontro “Verso il giubileo delle migrazioni, nel ricordo di Santa Francesca Cabrini”. L’evento è stato moderato da Gianni Lattanzio direttore editoriale “Meridianoitalia”.
A 80 anni dall’ingresso delle truppe russe a Auschwitz
Per non dimenticare la Shoah, monsignor Andrea Celli, parroco di San Pio X a Roma ha dedicato il “martedì culturale” del 28 gennaio 2025 al volume “Uccisero anche i bambini”. Ha organizzato il dialogo-incontro tra gli autori, la vaticanista dell’Ansa Manuela Tulli e don Pawel Rytel-Adrianik, responsabile della sezione polacca di Vatican News con la giornalista e scrittrice Fausta Speranza.
E’ beata l’intera famiglia Ulma
Il volume racconta la storia dei coniugi Jozef e Wiktoria Ulma e dei loro sette figli, sterminati dai nazisti il 23 marzo 1944 nel villaggio polacco di Markowa. Per un anno e mezzo avevano nascosto in casa otto ebrei, massacrati insieme a loro. La Chiesa cattolica universale ha dichiarato beata l’intera famiglia Ulma: padre, madre e 7 figli (di cui l’ultimo sul punto di nascere) giustiziata nella loro stessa casa.
con Maria Ressa: per denunciare lo strapotere della tecnologia
In occasione del Giubileo della Comunicazione , sabato 25 gennaio 2025 in Vaticano,
ho incontrato Maria Ressa, giornalista filippina naturalizzata statunitense, insignita del premio Nobel per la pace 2021 insieme al giornalista russo Dmitry Muratov “per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è un prerequisito per la democrazia e la pace duratura”.
Libertà di pensiero e democrazie sotto attacco
Ressa, confondatrice del sito e direttrice della piattaforma Rappler, ha denunciato a gran voce anche in Aula Paolo VI la manipolazione della realtà in Rete.
Per inseguire il potere e il denaro
«Per inseguire il potere e il denaro, la tecnologia ha permesso una manipolazione insidiosa, a livello cellulare, della democrazia, di noi elettori». E’ quello che effettivamente sta accadendo.
Si sta erodendo la libertà di pensiero
Come ha sottolineato Ressa «si sta microtargettizzando la paura, la rabbia e l’odio, e seminando metanarrazioni che hanno distrutto la fiducia…. Le Big Tech hanno trasformato i social media da strumento di connessione in un’arma di ingegneria comportamentale di massa. Monetizzano l’odio; amplificano le nostre divisioni; e sistematicamente erodono la nostra capacità di pensiero sfumato e di empatia».
ho incontrato la giornalista Maria Ressa, nota per la sua ferma opposizione al regime di Rodrigo Duterte, per la sua battaglia contro la disinformazione e la difesa della libertà di stampa, che le è valsa numerosi premi tra cui il Nobel per la Pace nel 2021. Nonostante arresti e persecuzioni politiche, continua a battersi per la verità e la democrazia.
“Il senso della sete” di Fausta Speranza al Cenacolo San Marco
Gennaio 2025
La giornalista di esteri e cultura dei media vaticani presenta il suo libro in occasione del programma natalizio dell’Istess
TERNI – Un volume, quello di Fausta Speranza, che esplora il tema dell’acqua, analizzando le sue implicazioni geopolitiche, i diritti umani e le dimensioni spirituali e culturali. Con un’introduzione con una lettera all’autrice da parte di Papa Francesco. È il libro “Il senso della sete” che sarà presentato il 4 gennaio alle ore 17.30 al Cenacolo San Marco di Terni. L’evento conclude il programma natalizio dell’Istess, l’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali, con ingresso gratuito.
Il diritto fondamentale per eccellenza
L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano fondamentale, e la crisi idrica globale, aggravata dai cambiamenti climatici, ha portato milioni di persone a vivere senza acqua sicura, creando tensioni sociali. Inoltre, l’acqua è diventata un elemento cruciale nelle relazioni internazionali, alimentando conflitti per risorse sempre più scarse. Sul piano simbolico, l’acqua rappresenta la vita e connette le persone a un’etica di responsabilità verso il Creato.
La “sete” non è solo un bisogno fisico
La sete è anche un’esigenza esistenziale di significato e connessione. È quindi necessario un impegno etico per affrontare le sfide legate all’acqua, promuovendo una governance che riconosca l’acqua come bene comune. In sintesi, il libro invita a riflettere sull’importanza dell’acqua non solo come risorsa fisica, ma anche come simbolo di giustizia sociale e responsabilità ambientale.
L’autrice
Fausta Speranza giornalista di L’Osservatore Romano, prima donna a occuparsi di politica internazionale per il quotidiano della Santa Sede, oggi nella redazione cultura. Dal 1992 al 2016 al Radiogiornale internazionale di Radio Vaticana.
Ha lavorato con Sergio Zavoli (RaiTv Diario di un cronista e Viaggio nella scuola, 2000-2001).
Ha firmato per Rai Storia nella rubrica “Documentari d’autore” il reportage dal Messico Tra record di violenza e di bellezza (8 Giugno 2019) che ha vinto il Premio Libero Bizzarri al Giornalismo internazionale 2019. In Ghana ha documentato, entrando con la macchina da ripresa, il disastro di una delle più grandi discariche illegali di rifiuti elettronici al mondo, attestandosi tra i dieci finalisti del Premio Daphne Caruana dell’Unione Europea.
Ha realizzato reportage anche da Europa, Canada, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, Africa. Collabora con Famiglia cristiana. Ha collaborato con Limes, RadioRai, il Corriere della Sera (intervista esclusiva alla super testimone del caso Spallone, aborti clandestini, 2000). Libri: per i tipi di Infinito Edizioni, autrice di Messico in bilico (2018), Fortezza Libano (2020), Il senso della sete (2022; con ristampa a giugno 2023 in italiano, in inglese, in francese). Tra gli altri premi, Premio letterario Ambasciatori presso la S.Sede 2022; Premio Giustolisi al Giornalismo d’inchiesta 2018.