La recensione di Mons. Arellano a “Il senso della sete”

Di seguito l’articolo cheMonsignor Fernando Chica Arellano, Osservatore permanente della Santa Sede presso il polo romano delle Nazioni Unite (FAO, FIDA e Programma alimentare mondiale) ha avuto la bontà di dedicare a Il senso della sete sulla rivista Urbaniana University Press, a gennaio 2024

Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità
Infinito edizioni, Formigine, MO 2021, 256 pp.

Il libro “Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spi- ritualità” di Fausta Speranza, brillante giornalista dei media vaticani, è dedicato interamente alla più essenziale delle risorse naturali, l’acqua, che rappresenta un motore di sviluppo economico primordiale da preservare, difendere e promuovere, nelle città e nelle aree più rurali, da parte degli Stati e dalle persone. Edita da Infinito edizioni, la pubblicazione è cor- redata da una lettera di Papa Francesco che ringrazia l’autrice per il suo lavoro e sottolinea come «coltivare e custodire il Creato» sia «un’indica- zione di Dio data non solo all’inizio della storia, ma a ciascuno di noi, per far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un luogo abitabile per tutti » (p. 9). Inoltre, diversi punti di vista − contenuti nelle prefazioni, introduzioni e postfazione − impreziosiscono il volume che si configura come importante punto di riferimento su una tematica così arti- colata e sfaccettata. Se, nella prima parte, l’autrice denuncia i tanti disastri ambientali legati all’“oro blu”, nella seconda analizza come la tecnologia possa aiutare la conversione ecologica a favore del nostro Pianeta e, infine, nella terza ed ultima parte Fausta Speranza tratta in maniera scrupolosa il rapporto dell’acqua con le religioni, la letteratura, le arti visive, la musica, l’architettura e il cinema, trovando un bacino di saggezza, sacralità che può nutrire lo slancio di cui abbiamo bisogno per invertire la rotta degli attuali disastri ambientali.

Oltre ad essere l’origine della vita, delle civiltà e dello sviluppo economico, l’acqua ha anche un profondo valore simbolico, presente tra l’altro in moltissime religioni. Purtroppo, lo sfruttamento smisurato delle risorse naturali, in un mondo che conosce soltanto la logica del profitto, sta crean- do le condizioni per avvicinarsi ad un punto di non ritorno in cui siccità e inondazioni rischiano di incrementare le migrazioni di massa. Nel 2022, circa 2.2 miliardi di persone non hanno avuto accesso a fonti d’acqua si- cure e l’International Food Policy Research Institute (IFPRI) prevede che, considerati gli attuali tassi di crescita demografica e di consumo idrico, entro il 2025 il fabbisogno di acqua aumenterà di oltre il 50%. Ad essere colpiti maggiormente saranno gli agricoltori, soprattutto nei Paesi a basso reddito, dove i raccolti dipendono da sistemi di irrigazione ad alto consumo d’acqua. Vi sono, inoltre, 17 Paesi che ospitano circa un quarto della popo- lazione mondiale che stanno affrontando una gravissima crisi idrica, con un rischio molto elevato di terminare le proprie risorse di acqua. Se guardia- mo all’Unione Europea, il 12% della popolazione lamenta problematiche legate all’acqua che riguardano non tanto la scarsità quanto l’inquinamen- to. Nello scacchiere internazionale l’acqua riveste dunque un’importanza strategica: si pensi, ad esempio, alla crisi del lago Ciad che rappresenta il bacino idrico più importante dell’Africa centro-settentrionale in quanto fornisce acqua ai quattro Stati circostanti (Ciad, Camerun, Nigeria e Niger) e che negli ultimi anni si sta prosciugando a ritmi preoccupanti, causando massicci flussi migratori.

Ispirandosi all’Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco e all’idea che tutto è intimamente connesso, dal libro emerge la forte correlazione tra cura del creato e cura delle comunità che lo abitano. L’uomo, la natura, lo sviluppo sono legati indissolubilmente all’acqua, ma sono ancora troppe le persone che non vi hanno accesso anche se, come ha ricordato il Santo Padre nella suddetta Enciclica, « l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani. Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all’acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità » (LS, 30). La tesi più interessante intorno alla quale ruota l’intero libro è considerare l’acqua come il primo dei diritti umani, diritto che costituisce l’architra- ve di tutti gli altri diritti. Eppure, nel 2020, in piena pandemia, l’acqua è stata quotata in borsa al pari dell’oro, del petrolio o di qualsiasi altra merce, soggetta alle speculazioni del mercato che fanno lievitare i prezzi sulla base dello loro reale o presunta scarsità. Speculare su un bene come l’acqua è davvero immorale ed è il risultato di una mentalità utilitaristica che monetizza tutto, anche ciò che deve rimanere un bene comune, vale a dire un bene la cui utilizzazione economica non può andare ad intaccare il nucleo essenziale dei diritti umani.

Non c’è dubbio che il degrado ambientale globale ci chiami a rivedere le nostre politiche e a rivedere l’economia e lo sviluppo sociale in termini di sostenibilità. In un’era dominata dalla tecnologia dove si raggiungono formidabili conquiste, è paradossale che rimangano irrisolte questioni fon- damentali in cui sono in gioco l’esistenza e la dignità dell’essere umano. È dunque estremamente urgente ripensare l’intero sistema di relazioni tra persone, tecnologia e ambiente e parlare di ecologia «avendo a cuore il bene degli esseri umani e della casa comune, nell’interezza della concezio- ne di bene e nella completezza di senso delle possibili relazioni » (p.75).

La riflessione illuminante di Fausta Speranza sull’acqua mette in luce, attraverso una vasta raccolta di informazioni e di lunghe ricerche, i temi e le problematiche che attraversano le varie questioni legate a tale bene. Il volume, inoltre, offre al lettore interessanti spunti di riflessione sul «pri- mo, basilare ed emblematico elemento naturale da cui partire per riflettere sulle urgenze del pianeta » che « rappresenta un fattore chiave per la sussi- stenza, utile per ragionare di un nuovo patto sociale globale » (p. 27).

Fernando Chica Arellano

 

a Bruxelles Le sens de la soif: all’Europarlamento il 9 aprile con On. De Meo

All’Europarlamento a  Bruxelles

su Agenzia Internazionale Stampa Estera:

https://www.aise.it/lingua-e-cultura-allestero/il-senso-della-sete-una-sfida-per-il-futuro-deuropa-e-del-mondo/202750/157

Le tre edizioni aggiornate di

Il senso della sete

presentate al PE  dall’Europarlamentare  Salvatore De Meo (Ppe)

“Le sens de la soif”

“The sense of thirst”

Mentre la Corte Europea dei diritti dell’uomo condannava nel pomeriggio del 9 aprile 2024 la Svizzera in una sentenza in cui per la prima volta lega la tutela dei diritti umani al rispetto degli obblighi sul clima, al Parlamento Europeo a Bruxelles si discuteva di come l’Europa  combatte con la doppia sfida della carenza idrica e delle inondazioni urbane: Pechino sta costruendo “citta’ spugne”; i Paesi europei che fanno? L’Italia spendera’ i 900 milioni del Pnrr stanziati da Bruxelles per i sistemi idrici colabrodo? In questi anni ha ricevuto centinaia di multe per infrazioni nel sistema idrico.
Se ne è parlato alla presentazione delle versioni (aggiornate e appena pubblicate) in lingua francese e inglese del libro  “Il senso della sete” di Fausta Speranza (prima edizione in italiano nel 2021).
A presentare il libro nelle sue versioni in lingua è stato l’Onorevole Salvatore De Meo (Ppe) che ha sottolineato l’importanza di un approccio culturale teso a promuovere una “transizione giusta”: “il Partito Popolare Europeo porta avanti la sua battaglia per far capire che la sostenibilità ambientale deve essere accompagnata anche da una sostenibilità economica, sociale e produttiva”. Nel Sahel nell’ultimo anno il prezzo dell’acqua in bottiglia è aumentato di 400 volte, mentre “ormai tutto il mondo ha sete”, documenta Speranza. Ma non è solo storia di conflitti: Speranza racconta di iniziative di condivisione, perfino nel contesto del Vicino Oriente: esattamente tra israeliani, palestinesi e giordani. E non è solo storia di mercificazione: Speranza racconta di Paesi in America latina in cui fiumi e laghi hanno personalità giuridica.
In definitiva, non c’è pace per un mondo che ha sete. Il messaggio, trasversalmente internazionale, è argomentato dal libro che uno sguardo a 360 gradi su risorse idriche e relative dinamiche, appena pubblicato in francese oltre che in inglese (dopo la prima edizione in italiano nel 2021).
Il libro:
Titolo: Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità
Autrice: Fausta Speranza
Con una lettera all’autrice di Papa Francesco
Prefazioni di Vandana Shiva e Pasquale Ferrara
Introduzioni di Francesco Profumo e Leonardo Becchetti
Postfazione di Stefano Ceccanti
(€ 17,00 – pag. 256)
Il libro ha ispirato una Mis En Scène curata dall’attore Paolo Minnielli con la partecipazione di tre leader religiosi: il rabbino Ariel Di Porto, il segretario generale della Grande Moschea di Roma Abdellah Redouane, la teologa Linda Pocher dell’Auxilium. (https://www.meridianoitalia.tv/index.php/ambiente/570-se-l-acqua-e-sacra).
Fausta Speranza partecipa al progetto AQUAE, lanciato il 22 marzo scorso nella Giornata mondiale dell’acqua 2024 che coinvolge 1.000 studenti delle scuole di secondo grado di Roma, promosso dall’Università di Roma Foro Italico, con l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Ministero per lo Sport e i Giovani; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale; Istituto Superiore di Sanità; Regione Lazio e Comune di Roma.

 

Agenzia Stampa Estera Aise

https://www.aise.it/lingua-e-cultura-allestero/il-senso-della-sete-il-libro-di-fausta-speranza-domani-a-bruxelles/202654/2

Agenzia Sir

Libri: “Il senso della sete. Acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità”, incontro al Parlamento europeo a Bruxelles il 9 aprile

Aquae 2024: con autorità e artisti, Fausta Speranza al Teatro Olimpico nel World Water Day

World Water Day 2024

Autorità di Bacino distrettuale dell’Appenino Centrale e Università del Foro Italico al Teatro Olimpico con 1000 studenti

sul tema: acqua, prosperità e pace

Roma, 22 marzo 2024 – In occasione del World Water Day 2024 è tornata – in terza edizione – l’iniziativa AQUAE!: al Teatro Olimpico si è parlato questa mattina dei legami tra acqua, prosperità e pace, alla presenza di oltre 1000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Roma.

A offrire spunti di riflessione tra attualità e cultura è stata Fausta Speranza giornalista e scrittrice, autrice del libro “Il senso della Sete” che, commentando il rapporto ONU Water for Peace, ha parlato del ruolo dei media e di una corretta informazione, di quello delle società civili e delle culture locali, facendo riferimento a situazioni in tutto il mondo.

L’evento di divulgazione scientifica dedicato alle risorse idriche e ai cambiamenti climatici e pensato per i giovani è promosso dall’Università di Roma Foro Italico, quest’anno in collaborazione con l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale e con il patrocinio di: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Ministero per lo Sport e i Giovani; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale; Istituto Superiore di Sanità;  SItI – Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica; d Regione Lazio; Comune di Roma, Comitato Nazionale Italiano Fair Play;  Federazione Ginnastica d’Italia.

A dare il via Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, che innanzitutto ha annunciato che “l’Autorità investirà nei prossimi anni importanti risorse nella divulgazione scientifica e nell’organizzazione di iniziative come Aquae”. Casini ha sottolineato che l’Autorità ha “il dovere di coinvolgere le nuove generazioni, di informarle e formarle su temi di estrema rilevanza come quelli della gestione e della tutela delle risorse idriche con l’obiettivo di sensibilizzarle su comportamenti virtuosi che possano indirizzare lo sviluppo del territorio verso una sempre maggiore sostenibilità”.

Ad aprire il dibattito Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente e alle Politiche Agricole del Comune di Roma;  Attilio Parisi, Rettore dell’Università di Roma Foro Italico, unico ateneo italiano specializzato in sport, scienza e salute; Vincenzo Romano Spica, coordinatore scientifico di AQUAE e direttore del Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie dell’Università di Roma Foro Italico;  Beatrice Covassi, europarlamentare della commissione per l’Ambiente e Sanità Pubblica ha sottolineato il legame profondo tra diritti ambientali e salute.

Claudio Barbaro, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e sicurezza Energetica, ha inviato ai ragazzi un messaggio, in cui ha lanciato un appello alla “cultura della salvaguardia” ribadendo “l’impegno del Ministero attraverso un programma di educazione ambientale con l’obiettivo di diffondere una vera cultura della tutela ambientale e del rispetto delle risorse naturali”.

L’urgente tema della sicurezza dell’acqua alla luce della nuova normativa europea è emerso negli incontri con Enrico Veschetti ricercatore dell’ISS, Cristian Carboni membro del Water Europe, e Alberto Spotti di Aquaitalia.

Diretto il video di Richard Connor Editor in Chief UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP).

Presentato inoltre agli studenti lo spettacolo itinerante del divulgatore scientifico Fabio Cappa, “Non c’è più tempo”, che si propone di diffondere tra i giovani una consapevolezza critica su come le scelte finanziarie possano influenzare positivamente il pianeta, promuovendo al contempo pratiche di investimento responsabile che tengano conto degli standard ESG.

A moderare Savino Zaba. Tanti gli artisti, gli ospiti e personaggi dello spettacolo che hanno partecipato o rilanciato l’iniziativa. Tra questi, Eleonora Vallone Presidente dell’AQUA Film Festival gemellato da quest’anno con AQUAE nel coinvolgimento delle scuole; Antonio Mezzancella showman, imitatore e cantante; Salvatore Masucci chitarrista; la cantante Santa Fè;  il “violinista Jedi Andrea Casta – tra le star musicali più seguite sui social – che affianca l’iniziativaA istituzionale sin dal primo anno, aprendo ogni edizione di AQUAE con la sua musica in grado di far viaggiare gli spettatori con effetti immersivi tra natura e futuro, spaziando tra pop, elettronica e dance music.

“Celebrare la Giornata mondiale dell’acqua sensibilizzando con questo appuntamento centinaia di studenti è un modo davvero efficace per trasmettere la cultura della salvaguardia di questo bene vitale per l’essere umano. Educare i giovani, e non solo, su questo argomento, è di prioritaria importanza ed è per questo che al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è in atto un programma di educazione ambientale, attraverso il quale siamo convinti di centrare l’obiettivo di diffondere una vera cultura della tutela ambientale e del rispetto delle risorse naturali”, così il Sen. Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al MASE”

“Nella ricorrenza del World Water Day occorre ribadire che l’accesso equo e sostenibile all’acqua per tutti è un tema di primaria urgenza che richiede l’attivazione di sinergie a livello locale, nazionale ed internazionale ponendolo al centro dell’agenda mondiale. Si tratta di affermare un diritto umano essenziale e universale che anche Roma Capitale ha introdotto come principio cardine nel suo Statuto. Ma il problema dell’accesso all’acqua e della tutela di questa risorsa fondamentale è anche una questione educativa e culturale per stimolare la consapevolezza dell’importanza dei nostri comportamenti proprio a partire dalle giovani generazioni. L’evento Aquae, per il quale voglio ringraziare gli organizzatori Prof. Attilio Parisi Rettore Università di Roma Foro Italico, il Prof. Marco Casini Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, il Prof. Vincenzo Romano Spica Direttore Scientifico di AQUAE e gli studenti presenti, è un’occasione preziosa per diffondere i principi della responsabilità etica, morale e politica sulla tutela dell’acqua come bene comune universale” dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale

“Abbiamo il dovere di coinvolgere le nuove generazioni, di informarle e formarle su temi di estrema rilevanza come quelli della gestione e della tutela delle risorse idriche. L’Autorità di bacino dell’Appennino centrale investirà’ nei prossimi anni importanti risorse nella divulgazione scientifica e nella organizzazione di iniziative come Aquae, al fine di sensibilizzare le nuove generazioni verso comportamenti virtuosi che possano indirizzare lo sviluppo del territorio verso sempre una maggiore sostenibilità” commenta Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale.

“In questa iniziativa che portiamo avanti da 20 anni, presentiamo scoperte, norme, su acque a partire da quelle per lo sport e piscine, per arrivare a una prospettiva a 360 gradi. Promossa dal laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie, che studia acqua in diverse linee di ricerca, è una azione di III MISSIONE aperta a scuole, giovani, popolazione, in cui diffondere conoscenze e i risultati nostre ricerche” dichiara Attilio Parisi, Rettore Università di Roma Foro Italico.

“Abbiamo previsto un flash hub, dedicato alle scuole per conoscere il DNA delle acque, la biodiversità e con loro fare ricerca per un domani sostenibile! Faremo una mappa italiana del microbiota delle acque, un esercizio per educare al valore dell’acqua e coinvolgere giovani a fare scienza anche con le ultime tecnologie della genetica molecolare. A ottobre condivideremo i risultati, oggi è solo l’inizio di un nuovo scambio tra giovani e università, uniti dall’acqua” conclude Vincenzo Romano Spica, Direttore Scientifico di AQUAE Università Foro Italico

https://www.federginnastica.it/news/28088-roma-teatro-olimpico-aquae-nel-world-water-day-con-fgi-e-san-giorgio-79-desio.html

 

 

Su Radio Marconi

15 Settembre 2023

su Radio Marconi https://www.radiomarconi.info/palinsesto-2

rubrica Radio Aperta, Approfondimenti sulle notizie del giorno (10.30-12:00)

si parla del “Tempo del creato” e della questione acqua

il collega Bruno Cadelli intervista Fausta Speranza

autrice del volume Il senso della sete (Infinito Edizioni, ristampa aggiornata luglio 2023)

Si parla delle più recenti questioni legate alle risorse idriche:

 

 

 

“The sense of thirst” presentato dall’Ambasciatore Donnelly

L’Ambasciatore Usa Donnelly       alla presentazione di                     “The sense of thirst”                           di Fausta Speranza

https://gazzettadiplomatica.it/lambasciatore-usa-donnelly-alla-presentazione-di-the-sense-of-thirst-di-fausta-speranza/

 

 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0ZfYFJESg1Qho6NFYfnzAe5VzH9sKtP2j8QthfXz4JhEVtsTswWDby2W3GCU1k2nul&id=100064505927505

“The sense of thirst”

è stato presentato da S.E. Joseph Simon Donnelly

Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Santa Sede

https://gazzettadiplomatica.it/lambasciatore-usa-donnelly-alla-presentazione-di-the-sense-of-thirst-di-fausta-speranza/

giovedì 6 luglio a Roma ore 16:00 a Palazzo Maffei Marescotti, a Roma

insieme con la proiezione del video Mis-En-Scene

 Se l’acqua è sacra

https://www.meridianoitalia.tv/index.php/ambiente/570-se-l-acqua-e-sacra

di Paolo Minnielli

(nella foto Paolo Minnielli con la concertista Antonella Tondi che lo ha accompagnato alla chitarra)

regista Stefano Gabriele

 (con la partecipazione del Rabbino Ariel Di Porto; del Segretario Generale della Grande Moschea di Roma Abdullah Redouane; della teologa L. Pocher)

con il Maestro Lucio Trojano

autore del disegno della copertina

Mentre cerchiamo di capire cosa succederà al gigante russo e al popolo ucraino e mentre crescono le paure in Europa, dobbiamo ragionare seriamente su cosa sia una vera politica per la pace: non consiste solo nel mettere fine ai conflitti e nel contribuire a una stabilizzazione tra una guerra e un’altra, ma presuppone di guardare a tutte le politiche – socio-economiche e ambientali in primis – dalla prospettiva della pace, perché si possa evitare la nascita stessa di tensioni sociali e di nuovi conflitti. Significa occuparsi della annosa questione della produzione e della distribuzione delle risorse, a partire dalla più preziosa di tutte, l’acqua.

È quello che fa Il senso della sete, uscito a giugno 2023 in ristampa aggiornata in lingua italiana e in lingua inglese – in cartaceo e in ebook – con il titolo The sense of thirst. Water between geopolitcs, rights, art and spirituality, a conferma dell’interesse crescente per un testo che si occupa di questione ambientale con un approccio sinergico tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità.

Il libro:
The sense of thirst  INFINITO EDIZIONI(€ 21,00 – pag. 256)
With a letter to the author of Pope Francis

Synopsis: the deep link between water and the right to health is one of the themes dealt with in denouncing the urgent social and geopolitical issues inherent in the most essential of human resources. In an era marked by the pandemic, by environmental disasters linked to climate change, by the phenomenon of Earth Overshoot Day, water is “analysed” as an emblem of the planet’s natural balance that human beings cannot destroy without annihilating themselves. The denunciation of issues that cannot be postponed, such as the ever less obvious right of access to drinking water, or drought, the cause of conflicts and migratory flows, is accompanied by an analysis of the spiritual, cultural and artistic dimension with which man has looked to the natural element, the source of life par excellence. The cry of the scientists, in fact, is waiting to be re-launched by a powerful leap of ethical awareness. Lest we forget that, as the philosopher-anthropologist Loren Eiseley said, “If there is any magic on this planet, it is contained in the water”.

L’Autrice
Fausta Speranza giornalista inviata. Al Radiogiornale internazionale di Radio Vaticana dal 1992; a L’Osservatore Romano dal 2016: prima donna a occuparsi di politica internazionale e poi nella redazione cultura. Ha lavorato con Sergio Zavoli (RaiTv Diario di un cronista e Viaggio nella scuola, 2000-2001). Ha firmato per Rai Storia nella rubrica Documentari d’autore il reportage dal Messico Tra record di violenza e di bellezza (8 Giugno 2019). Collabora o ha collaborato con Famiglia cristiana, Limes, RadioRai, il Corriere della Sera (intervista esclusiva alla super testimone del caso Spallone, aborti clandestini). Ha realizzato reportage anche da Europa, Canada, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, Africa. In Ghana ha documentato, entrando con la macchina da ripresa, il disastro di una delle più grandi discariche illegali di rifiuti elettronici al mondo. È autrice, per Infinito edizioni di Messico in bilico (2018), Fortezza Libano (2020) e Il senso della sete (2022; ristampa aggiornata a giugno 2023 in italiano, in inglese e in francese).

Ha vinto premi in sezioni Radio, Tv e Libri, tra gli altri: Premio Letterario Ambasciatori presso la S. Sede 2022; Premio Bizzarri al Giornalismo internazionale 2019; Premio Giustolisi al Giornalismo di Inchiesta 2018; Premio Giornalismo Europeo 2011.

Per informazioni:
Infinito edizioni: 059/573079 – 331/2182322

comunicazione@infinitoedizioni.it

Laudato Si’ e Acqua: con la presidente di Sicut Novellae Olivarum

25 Maggio 2023

 Ecumenismo ed ecologia nella Laudato si’

L’Associazione Sicut Novellae Olivarum ha organizzato la presentazione di

Se l’acqua è sacra di Paolo Minnielli

Mis-en-scene  dal libro  di Fausta Speranza Il senso della sete. L’acqua tra diritti non scontati e urgenze geopolitiche

Introduce Suor Maria Giampiccolo, Consigliera e Vicaria generale della Congregazione delle Figlie della Chiesa e presidente dell’Associazione Sicut Novellae Olivarum

a Piazza Santa Maria delle Grazie al Trionfale, a Roma


di seguito l’articolo di Emanuele Mariani pubblicato sul sito delle Figlie della Chiesa:

TUTELARE L’ACQUA ANCHE CON UN FILMATO ED UN
LIBRO, NEL SOLCO DELLA “LAUDATO SII”

Spesso si parla di quante risorse vengono sprecate dall’uomo sul nostro pianeta. E spesso si parla di ecologia in relazione al creato ed alle sue bellezze: ne discutono da tempo, con lo stesso fine di tutela, cattolici e laici.
Anche Papa Francesco, con l’Enciclica,  Laudato Si’, ha dato il suo importante contributo, ricordandoci che il bene comune si persegue anche con la protezione e la corretta distribuzione delle risorse che Dio ci ha dato.
La discussione sui temi ambientali ed in particolare su quanto sia importante uno tra i primari beni dell’umanità, ovvero l’acqua, è stato al centro della presentazione del filmato Se l’acqua è sacra dell’attore e regista Paolo Minnielli, ispirato dal libro della giornalista, Fausta Speranza dal titolo: Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità (Infinito Edizioni), presentati entrambi, l’altra sera a Roma, presso il teatro della Parrocchia Santa Maria delle Grazie al Trionfale, nell’ambito delle iniziative per la festa della Madonna delle Grazie 2023.
La proiezione del cortometraggio e del libro è stata preceduta dalla relazione “Ecumenismo ed ecologia nella Laudato Si’, tenuta da Suor Maria Giampiccolo, Vicaria Generale delle Figlie della Chiesa, che si è soffermata in particolare sul senso “ecumenico” del creato e su come si sia diffuso storicamente, nei secoli, il sentimento universale della tutela dei beni comuni, concetto ribadito e cristallizzato nell’Enciclica pontificia.
Siamo tutti chiamati a difendere e a non disperdere, con inutili sprechi, i doni preziosi (tra questi certamente e soprattutto l’acqua) che Dio ha affidato all’umanità, considerato che persino i tratti di mare e di oceano sono spesso contesi e oggetti di dispute giuridiche, non di facile risoluzione, senza tralasciare l’incidenza che il cambiamento climatico sta causando sui territori (le tristi cronache dall’Emilia-Romagna di questi giorni ne sono drammatica testimonianza).
Il filmato  Se l’acqua è sacra è stato  presentato, lo scorso 22 marzo  all’evento Aquae, tenutosi a Roma nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Acqua 2023 ed è una coproduzione Vatican Media e Framexs. Si tratta di  una mis-en-scène di Paolo Minnielli con brani tratti appunto dal libro  Il senso della sete di Fausta Speranza, per la regia di Stefano Gabriele, presente alla proiezione nel teatro parrocchiale.
Le immagini sono accompagnate e magistralmente inframmezzate dalle arie suonate, alla chitarra, dalla concertista Antonella Tondi.
Nel video, parlano dell’acqua, giovani e leader religiosi: il Rabbino Ariel Di
Porto; il Segretario Generale della Grande Moschea di Roma, Abdellah Redouane;Suor Linda Pocher dell’Auxilium.
Impreziosisce il libro di Fausta Speranza, una lettera personale di Papa
Francesco all’autrice.
Erano presenti alla proiezione, nel teatro parrocchiale, anche le colleghe
giornaliste Roberta Gisotti e Silvia Guidi, del direttivo dell’Associazione Donne in vaticano D.Va.

 

Al Festival di Letteratura Ambientale ad Arco

Festival di Letteratura Ambientale
di Arco di Trento

Venerdì 19 maggio 2023  con Fausta Speranza,  alle 18:00 presso la sede della SAT, via S. Anna 42

 

 

su Vita Trentina:

https://www.vitatrentina.it/2023/05/18/fausta-speranza-al-festival-della-letteratura-ambientale-di-arco/

Venerdì 19 maggio alle 18 al SottoTetto Urban Space al parco Nelson Mandela Fausta Speranza, giornalista esteri e inviata per oltre 25 anni per i media vaticani, presenterà il suo ultimo libro Il senso della sete. L’acqua tra diritti non scontati e urgenze geopolitiche, vincitore del Premio letterario degli ambasciatori presso la Santa Sede nel 2022  L’incontro sarà l’occasione per riflettere sul legame profondo tra l’acqua, il diritto alla salute e la crisi ambientale e climatica in atto. Nel nostro presente segnato dai disastri ambientali e dal consumo umano eccessivo delle risorse del pianeta, l’acqua è infatti l’emblema di quell’equilibrio naturale che gli esseri umani non possono continuare ad alterare senza annientare sé stessi. Accanto alla denuncia di tematiche improrogabili, come il diritto di accesso all’acqua potabile sempre meno scontato, o la siccità, causa di conflitti e flussi migratori, nella serata di presentazione verrà dato spazio anche all’analisi della dimensione spirituale, culturale e artistica con cui nei secoli l’uomo ha guardato all’acqua. Per non dimenticare che “se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua” (Loren Eiseley).

https://www.ildolomiti.it/cultura/2023/incontro-con-fausta-speranza-seconda-passeggiata-letteraria-e-giornata-di-piantumazione-continua-il-festival-della-letteratura-ambientale-di-arco