L’Ue sia l’interprete dello “sforzo creativo” che i tempi di guerre e tecnocrazie richiedono, così il cardinale Parolin a Strasburgo

Il 19 maggio 2026 il Parlamento europeo ha conferito per la prima volta l’Ordine europeo al Merito, la nuova e prima onorificenza civile istituita direttamente da un’istituzione dell’Unione europea. Cerimonia a Strasburgo in occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Schuman. Il riconoscimento premia l’impegno a favore dei valori europei. Tra le venti personalità selezionate, unico italiano il Segretario di Stato della Santa Sede cardinale Pietro Parolin.

Il cardinale Parolin, intervenendo alla cerimonia a Strasburgo, ha affermato che “in un mondo che assiste alla recrudescenza dei conflitti, con la pace minacciata su più fronti e ferita anche nel Vecchio Continente dalla guerra in Ucraina, l’Unione Europea deve farsi interprete di quello sforzo creativo di armonia indicato da uno dei padri fondatori, Robert Schuman, per il quale è in corso il processo di beatificazione”.

In collegamento in diretta con Strasburgo alla sede a Roma del Parlamento Europeo per un dibattito sui profili delle personalità scelte in questa prima edizione dell’Ordine europeo al Merito e sulle sfide mondiali con Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Roma, e Fausta Speranza, giornalista de L’Osservatore Romano che ha tracciato un profilo del Segretario di Stato cardinale Parolin e ha illustrato i punti chiave della diplomazia vaticana in relazione all’Ue e alle attuali sfide mondiali.
Fausta Speranza a journalist specialising in European affairs working for L’Osservatore Romano, presented the profile of Cardinal Parolin and outlined the key points of the Vatican’s diplomatic approach in the face of the changes taking place in the world