Antiche genti d’Italia
Questa è la più datata delle trasmissioni speciali che ho conservato. Si tratta di una lunga intervista-chiacchierata con l’illustre studioso Sabatino Moscati. Aveva curato la
Editorialista, scrittrice e voce autorevole su temi internazionali,
diritti umani, dialogo interreligioso e geopolitica.
Impegnata su temi internazionali con sguardo attento alle dinamiche culturali
Da inviata si è occupata di cruciali situazioni socio-politiche di varie aree del mondo – per carta stampata, Radio Tv – con il riconoscimento di premi internazionali
Ha lavorato con il maestro del giornalismo italiano Sergio Zavoli
Ha realizzato reportage dalle Americhe, dall’Africa, da molti Paesi d’Europa, Canada, Medio ed Estremo Oriente
Dal Messico ha documentato per “Rai Storia Documentari d’autore” le dinamiche del narcotraffico, vincendo il Premio Libero Bizzarri 2018; dal Ghana ha denunciato il disastro della più grande discarica di rifiuti elettronici al mondo, vincendo per l’Italia il Premio Caruana Galizia dell’UE 2022
Impegnata su temi internazionali con sguardo attento alle dinamiche culturali
Da inviata si è occupata di cruciali situazioni socio-politiche di varie aree del mondo – per carta stampata, Radio Tv – con il riconoscimento di premi internazionali
Ha lavorato con il maestro del giornalismo italiano Sergio Zavoli
Ha realizzato reportage dalle Americhe, dall’Africa, da molti Paesi d’Europa, Canada, Medio ed Estremo Oriente
Dal Messico ha documentato per “Rai Storia Documentari d’autore” le dinamiche del narcotraffico, vincendo il Premio Libero Bizzarri 2018; dal Ghana ha denunciato il disastro della più grande discarica di rifiuti elettronici al mondo, vincendo per l’Italia il Premio Caruana Galizia dell’UE 2022
Questa è la più datata delle trasmissioni speciali che ho conservato. Si tratta di una lunga intervista-chiacchierata con l’illustre studioso Sabatino Moscati. Aveva curato la
LA PERSONALITA’ FORTE DI PADRE ARRUPE E LA SUA INFLUENZA NELLA VITA DELLA COMPAGNIA DI GESU’ E DELLA CHIESA, A DUE ANNI DALLA SUA MORTE,
di Fausta Speranza Tappa dopo tappa, all’interno della RAI, l’annunciata marcia verso il nuovo si fa sentire. Di mercoledì in mercoledì, nelle riunioni settimanali del
La vita in Libano si fa ogni giorno più complicata. La crisi istituzionale si è aggiunta a quella economica e a quella del confessionalismo, paralizzando la Terra dei cedri. Tutto questo avviene …
“Coltivare e custodire il Creato è un’indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia (cfr Gen 2.15), ma a ciascuno di noi, per far crescere il mondo con responsabilità…
Muovendosi tra dimensioni umane e sociali e lambendo versanti politici e geopolitici, questo libro offre un biglietto per un viaggio da vertigine sulle “montagne russe”…
(Dante, Paradiso, XVII, 127-9)
Ho riportato questa frase di Dante all’inizio della mia tesi per il Diploma di Giornalismo, intitolata “Il diritto di critica”. A distanza di 35 anni, voglio tenerla nella home page di questo sito che mio padre ha allestito per permettermi di raccogliere frammenti del mio percorso professionale. Lo scopo è conservarli in modo più ordinato, ma è anche quello di condividerli con chi si imbatterà in queste pagine.
Ci sono altre frasi che conservo nel cuore e nella mente:
di Edith Stein
di Edith Stein
Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza! Compare già in Orazio e poi Immanuel Kant l’ha fatta motto dell’Illuminismo. Al di là di ogni sovrapposizione, credo significhi che l’uomo non debba prescindere dal dono grandissimo della conoscenza e della riflessione, dall’esercizio del proprio senso critico. Penso che il sacro che possiamo vivere nella nostra dimensione umana e terrena non significhi in nessun modo assenza di pensiero e sono convinta che non ci sia credo politico o religioso che possa legittimamente chiederci di spegnere il cervello.
Non ho la presunzione di pensare di essere sempre stata, a livello professionale e umano, all’altezza di questi insegnamenti, ma ho la consapevolezza di averci sinceramente e seriamente provato.
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E poi tengo nel cuore le parole di Anna Magnani che raccontano più della sua sola esperienza personale:
«Ho capito che non ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori»