A parlare di sfide culturali all’Ambasciata d’Italia

I libri hanno il potere di spalancare nuovi orizzonti e di offrire prospettive alternative alle miserie umane. È il caso di Respirare il futuro. La sfida di Neve Shalom Wahat Al-Salam premiato alla VII edizione del Premio letterario “Ambasciatrici e Ambasciatori presso la Santa Sede”.

All’incontro, moderato dalla giornalista Fausta Speranza già vincitrice del suddetto premio nel 2022, ha preso parte l’arcivescovo Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

Monsignor Rudelli nel suo intervento ha ricordato il contributo storico della Santa Sede alla diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, attraverso la rete delle nunziature apostoliche e le numerose iniziative culturali e formative promosse nel corso del tempo.
La premiazione si è svolta in occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, nella sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. L’Ambasciatore Francesco Di Nitto, infatti, è copresidente del Premio insieme con l’Ambasciatore dell’Unione europea presso la Santa Sede, il Sovrano Militare Ordine di Malta, le organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma e la Repubblica di San Marino, Martin Selmayr.

Il volume scritto da Giulia Ceccutti, con i contributi di Brunetto Salvarani e Nello Scavo (Milano, In Dialogo, 2025) la straordinaria esperienza di un villaggio situato a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv, a circa 50 chilometri da Gaza, dove ebrei e palestinesi continuano a scegliere la convivenza e il dialogo, anche dopo l’orrore del 7 ottobre 2023 e la devastante guerra a Gaza. Un laboratorio di pace a cielo aperto, tanto più significativo in un contesto segnato da violenza e divisioni, che è valso all’opera il riconoscimento conferito il 26 ottobre 2026, nella suggestiva cornice di Palazzo Borromeo a Roma.

l’articolo completo di Lorenzo De Cesaris:  https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-10/premio-ambasciatrici-e-ambasciatori-santa-sede-ceccutti.html