Sito della giornalista Fausta Speranza

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   Ultima pubblicazione:

Il senso della sete

L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità

Infinito Edizioni

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Premi :

 Giustizia e Verità, Giornalismo di inchiesta intitolato a Franco Giustolisi 2018

Cerimonia il 14  gennaio 2019 a Palazzo Madama,
per il libro Messico in bilico. Viaggio da vertigine nel paese dei paradossi, Infinito Edizioni  

Libero Bizzarri Giornalismo Internazionale 2018

per il reportage televisivo su Rai Storia Il Messico tra narcotraffici e bellezza

con il regista Stefano Gabriele, a San Benedetto del Tronto

Stampa di qualità 2017   

per trasmissioni speciali radiofoniche da Israele e territori palestinesi

cerimonia a Milano

         Giornalismo Europeo 2011

per l’approfondimento radiofonico da Strasburgo sulle donne in Europa e nel mondo

a Bruxelles con Fabio Colagrande, co-conduttore da Roma

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Fausta Speranza è giornalista inviato dei media vaticani: al Radiogiornale internazionale di Radio Vaticana dal 1992 e dal 2016 nella redazione esteri de L’Osservatore Romano, prima donna a occuparsi di politica internazionale nel quotidiano della Santa Sede.

Nel 2000 ha lavorato con Sergio Zavoli per la realizzazione di due programmi Rai TV, tra cui Diario di un cronista. Ha collaborato con LimesRadioRai (rubrica Inviato Speciale)Famiglia cristiana e – occasionalmente ma pubblicando in Prima pagina – con il Corriere della Sera e Il Riformista. (Per le pubblicazioni vedi sezione Curriculum Vitae e sezioni dedicate ai singoli libri Il senso della sete, Fortezza Libano e Messico in bilico)

Ha visitato, per realizzare reportage, molte località d’Europa, Africa, Medio e Vicino Oriente, Asia centrale, Estremo Oriente, Stati Uniti, America Latina.
Vista con gli occhi del geniale amico architetto ed artista  Enzo Carpentieri:

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“Ma nondimen, rimossa ogni menzogna,
tutta tua vision fa manifesta
e lascia pur grattar dov’è la rogna”

(Dante, Paradiso, XVII, 127-9)

Ho riportato questa frase di Dante all’inizio della mia tesi per il Diploma di Giornalismo, intitolata “Il diritto di critica”. A distanza di 25 anni, voglio tenerla nella home page di questo sito che ho allestito per raccogliere frammenti del mio percorso professionale. Lo scopo è conservarli in modo più ordinato, ma è anche quello di condividerli con chi si imbatterà in queste pagine.

Ci sono altre frasi che conservo nel cuore e nella mente, come questa esortazione latina:

Sapere aude”

Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza! Compare già in Orazio e poi Immanuel Kant l’ha fatta motto dell’Illuminismo. Al di là di ogni sovrapposizione, credo significhi che l’uomo non debba prescindere dal dono grandissimo della conoscenza e della riflessione, dall’esercizio del proprio senso critico. Sono convinta che non ci sia credo politico o religioso che possa legittimamente chiederci  di spegnere il cervello.

San Paolo nella Lettera agli Efesini dice:

La verità vi farà liberi”

Sant’Agostino dice:

 Ama et fac quod vis”

Non ho la presunzione di pensare di essere sempre stata,
a livello professionale e umano, all’altezza  di questi insegnamenti,
ma ho la consapevolezza di averci seriamente provato